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Groupon in crisi, finita l’era del coupon sconto?

Tempi duri per Groupon, leader mondiale dei coupon sconto, che ha fatto registrare una perdita pari a 27,6 milioni di dollari nel terzo trimestre, ancora più ampia di quella registrata un anno fa.

I profitti per azione sono scesi a 5 da 10 centesimi, mentre i ricavi sono scesi dello 0,1% a 713,6 milioni di dollari. Intanto è previsto un rimpasto nelle stanze dei bottoni. Il direttore operativo Rich Williams diventerà il nuovo amministratore delegato al posto del cofondatore Eric Lefkofsky, che invece assumerà la carica di presidente.

Nonostante tutto però Lefkofsky continua a dimostrarsi ottimista: “Il business è stabile e siamo pronti per fare il nostro prossimo grande passo. Ora è il momento giusto per ritornare al mio ruolo di presidente”. 

La situazione continua ad essere però molto critica. E’ vero che il secondo trimestre si è chiuso con un utile pari a 109 milioni di dollari, ma solo perché c’è stata una cessione da 360 milioni della controllata sudcoreana.

E dai toni trionfalistici di inizio 2015, che annunciavano tante nuove assunzioni, si è passati invece ad un licenziamento di 1.100 persone, vale a dire il 9,3% della forza lavoro di Groupon in tutto il mondo. Inoltre in borsa il titolo ha perso il 50% del proprio valore. E’ davvero finita l’era dei coupon sconto?

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