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Colesterolo, le nuove linee guida per combattere quello cattivo

ColesteroloL’ipercolesterolemia, ovvero livelli di colesterolo Ldl alti, quello cattivo per intenderci, viene annoverato tra i fattori di rischio più importanti per quanto riguarda lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Addirittura viene ritenuto più pericoloso del fumo, del diabete e dell’obesità. Solo nel nostro paese di ipercolesterolemia ne soffre un italiano su tre e nel 40% non si sa neanche di soffrirne. Sono questi alcuni dati che sono emersi a Rimini durante il congresso nazionale di Anmco- l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri.

Le nuove linee-guida

Ed è per questo che sedici società scientifiche, di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità hanno presentato al congresso dell’Amco le nuove linee guida per il trattamento di questa patologia. Questo documento stabilisce che le nuove linee guida per il trattamento dell’percolesterolemia regolano: “in maniera incontrovertibile come ci si deve comportare con un paziente con il colesterolo alto. Inoltre sancisce qual è il percorso diagnostico-terapeutico del paziente, anche in relazione a nuovi parametri che non include un valore massimo ma un valore di riferimento tarato sulle caratteristiche e la condizione di salute del paziente stesso. Il tutto per prevenire un infarto al cuore o u ictus cerebrale in chi non li ha avuti e per evitare una recidiva in chi ne ha sofferto”. Ed ancora si legge nel documento: “La cardiopatia ischemica rappresenta la prima causa di morte tra le malattie cardiovascolari; quest’ultime, a loro volta, prima causa di morte nel mondo occidentale. È clinicamente dimostrato che chi ha un’ipercolesterolemia ha una probabilità 3,6 volte superiore di sviluppare coronaropatie rispetto alla popolazione normale”.

I dati sul colesterolo

In particolare stando agli ultimi dati, sono 2,5 milioni gli italiani tra i 35 e i 79 anni affetti da ipercolesterolemia grave. Inoltre tra l’anno 2008 e il 2012, il 34,3% degli uomini e il 36,6% delle donne sono risultati affetti da colesterolo alto, con una crescita del valore medio del 24,6% negli uomini e del 36,6% nelle donne. Ed ancora stando agli ultimi dati a disposizione, nel 2013, il 48% delle morti in Italia di persone sotto i 75 anni è stato provocato da attacchi di cuore (185mila morti) e ictus (94mila), e tra il 2008 e il 2012 il colesterolo è aumentato in media del 24,6% negli uomini e del 36,6% nelle donne.

Come si previene il colesterolo alto?

Un ruolo fondamentale anche per il colesterolo alto lo gioca la prevenzione. Fondamentale in questo senso è la dieta: ad esempio è bene consumare in elevate quantità verdure sia cotte che crude, nonché frutta, mentre bisogna limitare il consumo di carne a favore del pesce, e diminuire grassi e fritti. Alla dieta corretta va associata anche la pratica dell’esercizio fisico, in questo senso fare 5 chilometri in due ore va più che bene per la prevenzione.

Per approfondire: le nuove linee guida i materia di ipercolesterolemia

 

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