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Boettcher, le motivazioni della condanna: “Nessun segno di pentimento”

BoettcherSono state depositate le motivazioni della sentenza, che consta di 250 pagine, da parte dei giudici del tribunale di Milano riguardo alla condanna a 23 anni di reclusione inflitta lo scorso 30 marzo per Alexander Boettcher che ha aggredito con l’acido Stefano Salvi deteminandone lo sfiguramento del volto.

Il broker era stato già condannato in secondo grado per l’aggressione a Pietro Barbini. Martina Levato, la sua ex compagna, è stata condannata invece a 16 anni.  Boettcher in realtà avrebbe voluto colpire con l’acido il fotografo Giuliano Carparelli, pertanto Stefano Salvi è stato aggerdito per errore di persona.

La personalita’ di Boettcher

I giudici sottolineano a proposito dell’imputato: “l’assenza di qualunque sintomo di pentimento e di rivisitazione critica dei propri comportamenti”. Ed ancora non ravvisano: “qualunque positivo elemento a favore dell’imputato. Anzi sottolineano che “i fatti si collocano in una posizione apicale sia per la gravità oggettiva delle condotte e per le conseguenze, sia per l’intensità massima dell’elemento soggettivo del dolo”. Per questo il Tribunale ritiene “adeguata la pena sui valori massimi”. I giudici inoltre tratteggiano la relazione perversa tra il broker e Martina Levato definendola: “torbida e difficilmente decifrabile relazione sentimentale per quanto di sentimenti si possa parlare”.

Il rapporto di Boettcher con Martina Levato

Secondo quanto è stato ricostruito, il rapporto tra i due si sarebbe basato solo sul sesso, senza alcun tipo di coinvolgimento emotivo. Sempre nella sentenza si legge che soltanto un gesto eclatante quale quello di gettare l’acido avrebbe potuto riscattare Martina agli occhi dell’uomo.

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