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Uomini dell’Isis si ribellano all’Isis: seppelliti vivi 45 miliziani

IsisUn altro capitolo si aggiunge alla barbarie dell’Isis. L’organizzazione terroristica continua a suscitare sgomento per i suoi metodi barbari. In un villaggio a sud di Kirkuk in Iraq si sarebbe consumata una vera e propria mattanza nei confronti di 45 guerriglieri dell’Isis che  sarebbero fuggiti dalla battaglia che si stava svolgendo a Al Bashir, città irachena a nord della capitale Baghdad. Per tale motivo l’auto proclamato stato islamico avrebbe deciso di ucciderli, seppellendoli quando erano ancora vivi. A riportarlo è la tv satellitare locale Al Sumeriya.

Insomma una barbarie nella barbarie. Secondo una logica del terrore per spegnere alla radice altri focolai di insubordinazione, questi 45 guerriglieri sono stati gettati in una fossa posta nelle vicinanze di Qaiarah, presso la provincia di Ninive.

Recentemente nei dintorni di Ramadi sono state scoperte 50 fosse comuni: la notizia è stata confermata anche da Jan Kubis, inviato speciale dell’ONU. D’altronde nell’ultimo anno sarebbero in aumento i disertori di questa organizzazione terroristica perché l’Isis non riesce più a pagare con regolarità i propri combattenti.

Inoltre stando agli ultimi dati dell’amminsitrazione Obama, la presenza di miliziani dello Stato Islamico in Iraq e Siria si sarebbe ridotta da  31mila combattenti a un massimo di 19mila -25mila. Tuttavia nel valutare queste cifre va anche tenuto conto di un maggiore dispiegamento in Libia di circa 5mila uomini, e in Afghanistan di 2mila solo nella provincia di Nangahar. Fatto sta che l’Isis sta iniziando a incontrare delle resistenze al suo stesso interno che potrebbero sgretolarne la coesione.

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