Home / Attualità / Caffè al bar: la qualità nello scegliere la giusta torrefazione
caffe

Caffè al bar: la qualità nello scegliere la giusta torrefazione

In Italia, uno dei piaceri più sottili che quasi qualsiasi cittadino si concede ogni giorno è certamente quello di un buon caffè al bar.

Caffè al bar: la qualità nello scegliere la giusta torrefazione

Le miscele e la torrefazione possono giocare un ruolo fondamentale sul risultato degustativo del caffè, risultandone importante per la sua buona riuscita in ogni tazzina servita. La scelta della torrefazione risulta dunque essere ricca di spunti e di riferimenti che dovranno essere conosciuti per poter far così una scelta studiata e consapevole di ciò che si vorrà offrire ai propri propri clienti. Allo stesso tempo, proprio per le diverse varietà potrebbe non essere immediato o semplice fare la scelta giusta: preferita una miscela dai toni dolci, oppure più intensa e decisa? Meglio una miscela Robusta, oppure la più classica e amata Arabica? Per orientarvi in questa scelta, e molte altre ancora, questo articolo vorrà fornirvi un valido spunto per poter individuare la qualità della giusta torrefazione.

Per un caffè perfetto non basta la giusta torrefazione

Prima di addentrarci nell’individuazione e nella scelta della giusta torrefazione e miscela del caffè, sarà doveroso ricordare che per un’ottima riuscita di questa splendida bevanda sarà fondamentale anche la mano di colui che la farà: stiamo parlando del barista. Quest’ultimo non ha solo il doveroso compito di scegliere attentamente quale prodotto offrire ai propri clienti, bensì dovrà anche avere vere e proprie capacità manuali in grado di poterlo preparare e servire nei migliori dei modi, sia con la giusta attenzione a ogni passaggio, sia utilizzando le attrezzature e i macchinari idonei, conoscendone a pieno ogni loro caratteristica e modo d’uso.

La torrefazione: un ruolo importante per la scelta della miscela di qualità

Per poter servire un caffè di ottima qualità bisognerà necessariamente individuare la torrefazione a cui far riferimento per selezionare la miscela che vorrete proporre nel vostro bar, o anche solo da gustare comodamente tra le vostra mura domestiche se disponete dei macchinari adeguati. In linea generale, il caffè come lo si intende all’italiana non è mai di provenienza così detta “mono origine”, in quanto il nostro più rinomato espresso non è altro che un’attenta combinazione di più varietà sapientemente scelte. Per semplificare, la miscela che viene scelta dalla torrefazione non è altro che una ricetta che viene creata appositamente e utilizzata in maniera del tutto personale, senza esporre pubblicamente i propri “segreti” di bontà.

Il compito del torrefattore sarà dunque quello di scegliere le migliori miscele che dovranno provenire da piantagioni dalla provenienza certificata, in modo tale che possano risaltare tutti i sapori e gli aromi che renderanno unico il caffè servito. Un’altra abilità fondamentale di buon torrefattore sarà anche quello di tener conto di qualsiasi variante climatica o terza che possa intervenire e alterare il gusto della miscela scelta: di conseguenza, la scelta dovrà essere ben ponderata ma soprattutto attenta in modo tale da poter garantire di offrire sempre un prodotto di ottima qualità che possa mantenere il suo gusto inconfondibile e che possa prevalere, differenziandosi, sulle diverse tipologie proposte dal mercato odierno.

La qualità della torrefazione passa anche dai macchinari utilizzati

Il ruolo della torrefazione non è esclusivamente la scelta della miscela, ma anche la sua stessa lavorazione, e quelli della torrefazione Mokabar lo sanno bene. Per poter ottenere dei risultati straordinari in termini di qualità e standard che possono ritenersi pregiati, è fondamentale affidarsi a delle tecnologie che possano lavorare efficacemente il caffè senza alterarne il sapore: tra queste, una delle tecnologie da loro utilizzate è certamente quella chiamata “a tamburo rotante”, ossia una particolare tostatrice che lavorerà i chicchi di caffè crudi inseriti all’interno di un particolare cilindro rotante dove verranno fatti girare costantemente fino a ottenerne l’omogeneità. Oltretutto, la macinatura dovrà essere effettuata al meglio per poter valorizzare il più possibile il prodotto, nei rispetti delle sue componenti.

Meglio una miscela più Arabica, o Robusta?

Seppur sia un dibattito da sempre sostenuto dagli estimatori del caffè, la verità è che sia le miscele con prevalenza Arabica, che Robusta, sono entrambe importanti e fondamentali per la riuscita di un buon caffè. La miscela Arabica potrà conferire un gusto più dolce, accompagnato da un aroma delicato e un pizzico di acidità; diversamente, la miscela Robusta riesce a donare al caffè una consistenza più intensa, con un gusto e aroma più persistente. La scelta, di conseguenza, non ha un giusto o uno sbagliato: è semplicemente personale!

Ogni gusto ha il suo caffè

Le prime testimonianze della presenza del caffè, come bevanda, in Italia risalgono al 1500 circa, sul territorio veneziano: da allora, il caffè ha sempre accompagnato prontamente la storia della nostra nazione, variando di regione in regione per tradizioni e gusti differenti. È per questa ragione che esistono molte varietà di miscele del caffè: per poter soddisfare ogni palato, in Italia e nel mondo! Le ricette per la giusta miscela e torrefazione vengono notevolmente influenzate a seconda del paese in cui vengono sviluppati e consumati.

Secondo alcuni dati statistici, nelle regioni del nord Italia sembrerebbero prediligere miscele di caffè dove viene impiegata una importante parte di Arabica, mentre nelle regioni del sud Italia prevarrebbe, al contrario, miscele più strutturate dalla presenza di Robusta. A prescindere della regione in cui ci si trova, un buon barista dovrà sempre prevedere e utilizzare prodotti che possano venire incontro ai gusti della propria clientela, e non c’è niente di meglio che sperimentare e proporre sapori e gusti sempre nuovi non solo per farli conoscere, bensì anche per creare nuove preferenze.

Tutto il valore del caffè all’interno di una tazzina

Non sono rare le discussioni inerenti ai prezzi, spesso alti, dei caffè che vengono serviti sia in Italia, che nel mondo oltre alla classica leggenda metropolitana che il caffè faccia male. La verità è che all’interno di una tazzina di caffè esiste quello che può essere nominato come “valore aggiunto” di ciò che stiamo gustando. Il caffè non è solamente la bevanda che si beve in qualsiasi momento della giornata, bensì è il frutto di una lavorazione e di un percorso specifico che parte dalla piantagione in cui ne vengono raccolti i frutti, fino alla lavorazione finale da parte del barista per servirvelo su richiesta. Un mix complesso che dovrà tenere altresì conto delle materie prime utilizzate, dei macchinari ad alta tecnologia impiegati e l’esperienza sensoriale del cliente direttamente al bancone o ovunque si trovi.

Per concludere, scegliere la giusta torrefazione implica fare una scelta consapevole e di qualità, per sé stessi e per le altre persone: con Mokabar la lavorazione del caffè è simbolo di qualità dal 1950 quando, Ermenegildo Bertolino, ha avviato la sua torrefazione rendendolo, al giorno d’oggi, ancora uno dei leader in Italia in questo settore. I prodotti offerti da questa torrefazione non si limitano esclusivamente al caffè per il bar, bensì anche per altri ambiti, come ad esempio la ristorazione, le vending machine, private label fino ad arrivare al caffè direttamente a casa vostra. Ci prendiamo un caffè?

About Redazione