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Caffè, non fa male: scopriamo perché

CaffèSul caffè negli ultimi anni si è arricchita la letteratura medica perché non sono infrequenti le ricerche che scoprono nuove proprietà benefiche in questa che è una delle bevande più gustose e consumate al mondo.

In particolare i ricercatori dell’University of California hanno scoperto che la caffeina contenuta nel caffè aiuta a “ritenere” meglio i ricordi nella memoria. Gli studiosi sono giunti a queste conclusioni dopo aver sottoposto a vari test mnemonici un gruppo di volontari: il primo gruppo ha assunto duecento milligrammi di caffeina (corrispondenti al valore di due tazzine) mentre al secondo è stato dato un placebo.

Dal confronto è risultato che la caffeina non solo risulta in grado di potenziare la memoria, effetto di cui si era già a conoscenza, ma aumenta la capacità mnemonica di “trattenere” i ricordi anche a oltre 24 ore di distanza.

Non c’è bisogno però di fare un abuso di questa bevanda così amata dagli italiani: due o tre tazzine di caffè al giorno sono più che sufficienti per ottenere questi effetti di potenziamento della memoria. La ricerca è stata pubblicata su Neuroscience.

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