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Italiani, un popolo di insoddisfatti: quali sono le principali cause?

Il momento che stiamo vivendo è, senza alcun dubbio, tra i più complicati della storia dell’umanità. È inutile negare, infatti, che l’avvento della pandemia abbia letteralmente stravolto le abitudini e la vita di ogni singolo individuo. Tuttavia, alcuni sondaggi svolti su larga scala alla fine del 2019 hanno fatto emergere come gli italiani siano, in buona parte, un popolo abbastanza insoddisfatto.

Almeno il 70%, infatti, si dichiara non totalmente soddisfatto della propria vita, mentre quasi il 35% è totalmente insoddisfatto della stessa. Dati che inquadrano, come meglio non si potrebbe, lo stato d’animo degli abitanti del nostro paese, anche se i motivi, per quanto ovvio, non sono sempre gli stessi. Esistono tuttavia, alcune motivazioni, più di altre, che sono in grado di amplificare lo stato di insoddisfazione di queste persone.

Quanto pesa la sfera lavorativa?

Per inquadrare bene il fenomeno, è importante partire da cosa significhi dal punto di vista psicologico. L’insoddisfazione è causata dalla frustrazione dei nostri bisogni e dall’incapacità di realizzare i nostri desideri, che porta a creare una forte distanza da quello che un individuo è, nella realtà, e quello, invece, che vorrebbe essere. Una sensazione causata dalla scarsa presenza, o addirittura assenza, di piacere nella propria vita.

L’insoddisfazione professionale è, senza alcun dubbio, tra le principali cause di malessere degli italiani. “Il lavoro nobilita l’uomo”, non è un solo un modo di dire per chi vive nello Stivale, che cerca di trovare la giusta affermazione professionale piuttosto che un impiego che sia in grado di porli nelle migliori condizioni mentali e psicologiche. E quando non si vedono realizzati i propri obiettivi, specie se si mira ad inquadramenti migliori o avanzamenti significativi, l’insoddisfazione la fa da padrona.

Non tutti, infatti, cercano obbligatoriamente l’affermazione professionale, ovvero gli avanzamenti di carriera. Non è raro, infatti, che alcuni soggetti cambino repentinamente il proprio umore nonostante un “upgrade” professionale. In questi casi, le motivazioni possono essere assai differenti tra loro: in alcuni casi, l’aumento delle aspettative crea ansia e, in seconda battuta, insoddisfazione, mentre in altre situazioni il cambiamento non è gradito perché la mansione svolta in precedenza veniva ritenuta maggiormente adatta alle proprie capacità.

Secondo psicologici ed esperti, però, le principali cause di insoddisfazione avvengono in un altro ambito: la sfera affettiva. Non sentirsi amati, infatti, è probabilmente la causa principale di insoddisfazione, che in molti casi, purtroppo, sfocia in vere e proprie forme depressive particolarmente acute. La mancanza di affetto, d’altro canto, può portare anche ad un significativo abbassamento dell’autostima.

Una vita affettiva stimolante ed appagante

Quel “non sentirsi importanti” o “inutili”, che molte volte sono l’ostacolo principale ad una vita serena ed armonica. Molte persone, inoltre, vedono tutto ciò come l’ostacolo alla realizzazione di un grande desiderio come creare una propria famiglia, un’aspirazione alla quale mirano la maggior parte degli abitanti del Belpaese, in grado di creare un senso inclusivo di appartenenza come nessun altro.

Nella sfera dell’affettività entra, giocoforza, anche un altro bisogno ritenuto, in ambito medico, come primario ed indispensabile per ciascun individuo: godere di una vita sessuale appagante. Quando si è in presenza di essa, oltretutto, la persona aumenta la propria autostima, grazie al soddisfacimento di questa esigenza primaria; la sua totale assenza, viceversa, è una delle principali cause che spingono una persona nel tunnel della depressione.

Non è casuale, di conseguenza, che gli italiani siano costantemente alla ricerca dell’appagamento dei propri desideri in ambito sessuale, cercando di vederli realizzati anche al di fuori del proprio rapporto di coppia. In molte circostanze, questo bisogno primario viene colmato con l’ausilio di alcuni professionisti del mondo dell’eros, come le escort Torino, i gigolò di Vercelli piuttosto che i trans Cuneo, che sono in grado di cogliere tutte le sfumature più soggettive di ogni individuo e traslare nella realtà le loro fantasie, anche quelle inconfessabili.

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