Home / Attualità / Le migliori stufe a pellet e come sceglierle
stufe a pellet

Le migliori stufe a pellet e come sceglierle

Le stufe a pellet sono da qualche anno la scelta per il riscaldamento che la maggior parte delle persone ha già scelto o intende farlo. Si tratta di un sistema che offre indubbi vantaggi dal punto di vista dell’impatto ambientale, del contenimento delle spese e dell’effettiva efficienza termica. Il principio su cui si basa non è molto diverso da una stufa a legna ma qui viene utilizzato il pellet: un combustibile ecologico che si presenta in piccole capsule fatte di trucioli e segatura compressi meccanicamente senza aggiunte di ulteriori sostanze chimiche. Facilmente conservabile e con un basso contenuto di umidità, si presenta come un’alternativa migliore alla legna non solo dal punto di vista ambientale ma anche della capacità di riscaldare. Ferma restando la superiorità del pellet rispetto alla legna, è importante capire come scegliere la propria stufa a pellet tenendo conto delle proprie esigenze e di alcuni fattori oggettivi che possono guidarci verso la scelta migliore per noi.

La potenza delle stufe a pellet

Il primo parametro da prendere in considerazione è rappresentato dal tipo e dalle dimensioni degli ambienti che la stufa avrà il compito di riscaldare. Il volume delle stanze da riscaldare espresso in metri cubi influirà sull’effettiva capacità calorifera di cui avremo bisogno per la nostra stufa. In effetti aprendo la prima pagina di un negozio di stufe a pallet, o di siti come cosemigliori.it che mettono a disposizione una vasta scelta per gli utenti, il primo fattore distintivo che salta all’occhio, ovviamente subito dopo quello estetico, è dato proprio dal numero di KW che la stufa è in grado di produrre. Preventivare con precisione quanti chilowatt di potenza siano necessari per riscaldare adeguatamente un ambiente dipende anche da altri fattori, non solo le dimensioni, ed è utile in ogni caso chiedere la consulenza di un tecnico specializzato. Si può comunque affermare in maniera approssimativa che per un appartamento di 80 metri quadri occorrerà indirizzarsi verso stufe con una potenza tra gli 8 e i 10 kw.

Tre tipologie di stufe a pellet tra cui scegliere

Stufe ad aria

Il modo in cui la stufa a pellet riesce a distribuire il calore che produce varia in maniera in tre macrocategorie: quelle ad aria, quelle ad acqua e quelle canalizzate. Le prime sono le più comuni ed economiche: il calore prodotto semplicemente si diffonde nell’aria circostante, le stufa si dimostrano particolarmente adatte a coprire spazi non troppo ampi in cui l’energia irradiata non rischierebbe di disperdersi.

Stufe ad acqua

Nel secondo gruppo troviamo soluzioni che possiamo in parte essere accostate alle funzioni di una caldaia: questo tipo di stufe, infatti, può essere collegata ad un impianto anche esistente per produrre acqua calda oltre che occuparsi del riscaldamento. Si tratta di stufe ovviamente più costose ma che permettono di riscaldare agevolmente tutta la casa, sfruttando magari un preesistente impianto di termosifoni, e al tempo stesso umidificare l’ambiente.

Stufe canalizzate

Qualora, invece, non si disponga già di un impianto di termosifoni esiste un ulteriore soluzione rappresentata dalle stufe a pellet canalizzate che attraverso dei “canali”, appunto, permettono di portare il calore prodotto dalla stufa in tutte le altre stanze della casa in maniera uniforme. C’è quindi differenza rispetto a quelle ad irradiamento che riescono a riscaldare bene essenzialmente quasi sempre il solo ambiente principale dell’abitazione.

Le funzionalità essenziali in una stufa a pellet

Scelto il modello che più si confà alla nostra abitazione per dimensione ed esigenze di riscaldamento arriva il momento di scegliere lo specifico modello nell’ambito della categoria selezionata. Qui a giocare un ruolo determinante sono le effettive funzionalità che questi modelli sono in grado offrire. Il primo fattore è rappresentato dalla capacità del serbatoio della stufa cui fa il paio la capacità di programmazione o la presenza di un termostato o un telecomando. Qui i vantaggi sono sia quello di non doversi preoccupare di fornire costantemente combustibile alla stufa come fosse un camino sia quello di avere un consumo ottimizzato del pellet senza sprechi che danneggiano sia l’ambiente che le nostre tasche.

About Redazione