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Coltello

Napoli, tifoso della Roma accoltellato per un tatuaggio

ColtelloUn ragazzo nella giornata di sabato si trovava in gita a Napoli con i genitori e il fratello più piccolo. Il 20enne è stato aggredito da uno sconosciuto a Corso Umberto, una delle vie principali del capoluogo partenopeo. A Simone Ruggini, questo il nome del ragazzo, mentre stava passeggiando con la famiglia, intorno alle 12 gli si è avvicinato un giovane che gli ha detto: “Copriti questo schifo”. Il ragazzo si riferiva al tatuaggio sulla Roma del ventenne. Poco dopo è sopraggiunto un altro ragazzo, stavolta incappucciato, che ha sferrato una coltellata al giovane tifoso della Roma che ha riportato una lieve ferita al polpaccio.

Il giovane romano è stato quindi trasportato all’ospedale Loreto Mare per essere medicato: le sue ferite sono state giudicate guaribili in 15 giorni. Sono ancora in corso le indagini da parte della polizia. Tutto lascia supporre che si sia trattato di una ritorsione in risposta a un atto di vandalismo sulla targa in memoria di Giuseppe Esposito che è stata deposta a Tor di Quinto, quartiere romano.

Il tifoso del Napoli venne accoltellato  il 3 maggio del 2014 poco prima della finale di Coppa Italia tra il Napoli e la Fiorentina, ed è morto dopo 53 giorni al Policlinico Gemelli. Daniele de Santis, l’ultrà romanista che gli sparò, è stato condannato a 26 anni di reclusione.

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