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Vergogna a Roma, cacciato dal bar perché autistico

Un episodio vergognoso si è verificato a Roma in un bar di via delle Muratte, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. Protagonista è un giovane ragazzo autistico di 20 anni, la storia è stata raccontata dalla mamma Alessandra al sito Pernoiautistici.com. Il ragazzo stava passeggiando per il centro in compagnia del suo assistente Luca, quando ha chiesto di andare in bagno.

I due si sono recati in un bar e Luca, dopo aver ordinato un caffè, ha chiesto la possibilità di usare il bagno. L’operatore ha seguito il ragazzo nella toilette per aiutarlo, anche perché mancava la carta igienica. A quel punto la cassiera, con un evidente accento dell’Est, ha detto che non si poteva stare in due in bagno, e che avrebbero dovuto utilizzare la toilette del McDonald’s.

La mamma del ragazzo, una volta venuta a conoscenza della storia, è andata su tutte le furie ed ha scritto una lettera sul sito, ecco uno dei passaggi: “Il sangue mi ribolle nelle vene, mai in venti anni mi è capitata una cosa del genere”.

Gli esercenti del locale si difendono sostenendo che non è stato ordinato alcun caffè, e che inizialmente non avevano capito la situazione.

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