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Isis, nuovo appello: nel mirino anche l’Italia

Continua l’allarme terrorismo in Europa: nuovo appello dell’Isis ai lupi solitari. Nella giornata di ieri l’autoproclamatosi Stato islamico ha lanciato un  nuovo video propagandistico della durata di 3 minuti e 34 secondi in cui invita i suoi proseliti sparsi per il mondo ad attaccare ed uccidere i miscredenti ovunque essi si trovano.

Il messaggio è stato individuato dal Site, sito Usa che si occupa del controllo della propaganda terrorisitica sul web, che ha riportato il messaggio jihadista intitolato “Come On Rise” e diffuso attraverso al-Thabaat, uno dei network utilizzato per la propaganda dell’Isis.

Per la prima volta non si menziona l’Italia indirettamente facendo riferimento a Roma, simbolo della cristianità e dell’occidente, ma il nostro paese viene citato esplicitamemente accanto a Belgio, Danimarca, Francia, Spagna, Russia e Iran.

Il messaggio dell’Isis

Insomma per la prima volta anche l’Italia rientra esplicitamente nel mirino dell’Isis con una minaccia diretta. Il messaggio poi continua invitando i musulmani devoti a fare “stragi nei mercati e nelle stazioni ferroviarie”.

Ed ancora in un crescendo delirante: “Noi contesteremo, davanti a Dio, qualunque musulmano che abbia la possibilità di versare anche una sola goccia di sangue crociato e non lo faccia, (quando potrebbe farlo) con un ordigno esplosivo, una pallottola, un coltello, un’automobile o una pietra, perfino con uno scarpone o un pugno”.

Insomma nonostante la perdita di territori importanti nelle sue basi strategiche in Siria, Libia e in Iraq, l’Isis non rinuncia alla sua politica del terrore in Europa.

Rischio attentati Isis in Italia

Il ministro degli Interni Angelino Alfano alla conferenza stampa di Ferragosto ha definito l’Italia un “paese sicuro” tuttavia non si può parlare di rischio zero in quanto l’attività dei terrorsiti islamici è imprevedibile ed inoltre ha richiamato al pericolo delle “radicalizzazioni nelle carceri”. Intanto grazie al sistema di prevenzione antiterrorsiomo che fin qui ha retto, l’Italia per il momento può considerarsi un paese sicuro.

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