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Fermato migrante a Pozzallo che inneggiava all’Isis

La Digos di Ragusa ha fermato un migrante sospettato di essere un terrorista legato all’Isis. L’uomo è giunto a Pozzallo il 4 dicembre scorso su un barcone. Con lui molti altri migranti. L’inchiesta è di competenza della Procura distrettuale etnea e l’interrogatorio di garanzia si è svolto davanti al Gip di Catania Daniela Monaco Crea.  La sua appartenenza allo Stato islamico è stata comprovata dalle immagini caricate sul suo cellulare. In particolare tra gli sms ne è stato trovato uno che inneggia ad Allah e soprattutto all’Isis.

Così ha commentato questo episodio il ministro dell’interno Angelino Alfano: “E’ un’operazione di controllo che ha funzionato , la prova dell’efficacia del sistema di prevenzione“. Inoltre il ministro sottolinea: “Il nostro lavoro non ammette sosta , nè di giorno nè di notte, siamo sul campo con le nostre migliore squadre investigative e i nostri migliori uomini“.

Di diverso tenore invece il commento di Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato leghista: “Ma come, Renzi e Alfano non avevano escluso categoricamente che i terroristi potessero arivare sui barconi , affermando che casomai arrivano in aereo e prendendosi gioco di chi sosteneva il contrario?“.

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