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Aereo russo precipitato, analizzata la scatola nera: rilevato un lampo di calore

E’ ancora mistero sull’aereo russo Airbus 321 precipitato nel Sinai, che ha provocato secondo le stime ufficiali 224 vittime. Le scatole nere sono state recuperate e analizzate, e non emerge nulla di strano se non “suoni di fondo anomali per un volo regolare”. Non è stato lanciato nessun SOS dai piloti, quindi qualunque cosa sia successa lo ha fatto con una rapidità tale da non permettere nessuna richiesta di aiuto.

Intanto una fonte ha dichiarato che sul luogo del disastro sono stati rinvenuti oggetti che non facevano parte dell’aereo, e saranno esaminati. Verranno registrati i parametri di volo e dei suoni nella cabina di pilotaggio per capire se si sia trattato di un incidente o di un attentato, tesi sostenuta con forza dalla compagnia aerea Metrojet.

Dai primi rilievi non risulta nessuna collisione con qualche corpo esterno. Da rilevare che un satellite Usa ha registrato un forte lampo di calore al momento dell’incidente. Tale fenomeno può essere dipeso dall’esplosione di un ordigno, dal lancio di un missile o di un motore difettoso.

Si fa avanti l’ipotesi di un’esplosione a bordo dell’aereo, che rafforzerebbe la pista terroristica che sta prendendo sempre più corpo. La cosa sicura è che la conduzione dell’indagine richiederà settimane, forse mesi prima di dare una spiegazione a quello che è successo a bordo dell’Airbus 321.

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