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5 cose da sapere sulla cessione del quinto

La cessione del quinto è attualmente una delle forme che sempre più italiani preferiscono chiedere come finanziamento. In effetti si tratta di una soluzione vantaggiosa, perché le rate del debito da restituire vengono trattenute direttamente dalla busta paga. Inoltre le norme di legge stabiliscono che l’importo di ogni singola rata non possa superare un quinto dello stipendio. Tutto ciò allontana da eventuali rischi in cui si potrebbe incorrere in caso di mancata solvenza del pagamento. Ma che cosa bisogna sapere nello specifico sulla cessione del quinto?

Innanzitutto bisogna informarsi bene ed essere consapevoli su tutte le clausole che sono state scritte nel contratto. Inoltre è sempre opportuno stare attenti a ciò che prevede il contratto assicurativo che devi stipulare con la compagnia assicurativa in genere indicata dall’istituto di credito al quale chiedi il finanziamento. Soltanto essendo consapevoli di tutto ciò, si possono avere le idee chiare su ciò che può accadere in caso di impossibilità di restituire la somma ricevuta. Ecco alcune questioni fondamentali.

Il rinnovo della cessione del quinto

Se vuoi rinnovare la cessione del quinto puoi trovare più informazioni su http://www.prestitisenzabusta.it/rinnovo-cessione-del-quinto/ ma devi sapere che puoi rinnovarla chiedendo liquidità aggiuntiva, soltanto dopo aver pagato i due quinti del debito. È possibile anche procedere preventivamente per i prestiti di durata inferiore a cinque anni.

Tuttavia in questo caso la tua richiesta sarà accolta soltanto se decidi di stipulare un altro finanziamento di durata maggiore ai dieci anni.

Il tipo di contratto

La cessione del quinto è di solito riservata a chi ha un contratto a tempo indeterminato. Ci sono però anche possibilità per chi ha un contratto a tempo determinato. Alcune banche ad esempio accordano tale forma di prestito, avendo cura però che il piano di ammortamento non superi la durata del contratto.

La perdita del lavoro per giusta causa

La perdita del lavoro per giusta causa non è certo una delle condizioni migliori in cui si possa incorrere, avendo aperto una pratica di cessione del quinto. Infatti anche in caso di perdita del lavoro per giusta causa l’assicurazione potrebbe rifiutare di rimborsare la somma di denaro.

A questo punto si corre il rischio di essere segnalato come cattivo pagatore. Può accadere anche che la compagnia assicurativa si riveli disposta a coprire il debito con la banca, però di certo intenderà rivalersi su di te per ottenere il rimborso del denaro che ha anticipato.

L’obbligatorietà dell’assicurazione

Alcuni si chiedono se con la cessione del quinto sia obbligatorio istituire una polizza assicurativa. La risposta non può che essere affermativa. Ma quanto costa l’assicurazione? Il prezzo può variare in base anche all’età del titolare del prestito: più si sale con l’età, più aumenta il costo.

Cosa succede in caso di fallimento

Può anche accadere che si perda il lavoro perché l’azienda che ti ha assunto fallisce. A questo punto la banca cerca di recuperare i soldi che ha prestato, facendo affidamento sul TFR maturato dal lavoratore. Se il denaro non basta, perché il TFR non è abbastanza, interviene di solito la compagnia assicurativa.

È una condizione comunque negativa soprattutto per il datore di lavoro, che viene segnalato come cattivo pagatore. Non meno difficile è la situazione per il lavoratore, infatti la polizza rischio impiego può prevedere la clausola di rivalsa.

In sua presenza la compagnia assicurativa può chiedere un rimborso del denaro anticipato anche quando tu avrai trovato un nuovo lavoro.

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