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Esiste ancora il Nepotismo nella ricerca?

Il Nepotismo è un fenomeno diffuso ovunque, in qualunque campo ma maggiormente nella ricerca universitaria. Nel 2010 con la riforma universitaria il legislatore ha voluto cercare di arginare il fenomeno determinando il divieto di assunzione di parenti dei ricercatori, per dare maggiore spazio ai giovani basando la scelta sul merito invece che sul vincolo di parentela. Ha funzionato?

Da una ricerca svolta da due ricercatori dell’Università di Chicago, due italiani, Jacopo Grilli e Stefano Allesina, l’Italia è ancora maglia nera nel Nepotismo, mentre tanti giovani sono costretti ad emigrare per darsi alla ricerca, cervelli che potrebbero essere molto utili in Italia, se ne avessero la possibilità. Il Nepotismo è ancora particolarmente diffuso, soprattutto in Campania, Sicilia e Sardegna, ancora una volta confermando il triste primato del Sud anche sotto questo aspetto.

Il Nepotismo è un fenomeno in calo ma pare che questo sia più per via del calo delle assunzioni e per i pensionamenti che non per un calo di costume non solo italiano ma soprattutto nostrano. I campi universitari in cui tale fenomeno si esplica maggiormente sono identificati in Chimica e Medicina, almeno negli ultimi due anni ma in anni precedenti ha toccato anche altri ambiti universitari.

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